Espressione italiana del giorno: “Colpo d’aria”.

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Se sarete in Italia quest’autunno, assicuratevi di imparare questa espressione stagionale – e soprattutto, indossate un gilet.

L’autunno in Italia può avere molte delizie, ma porta anche i suoi particolari pericoli – almeno secondo gli italiani.

Quando il tempo si raffredda, non stupitevi se vi trovate ad essere avvertiti di un colpo d’aria: letteralmente un colpo d’aria, più colloquialmente una bozza, e nell’immaginario italiano la causa di tutto, dal torcicollo al mal di testa all’indigestione.

Il termine nasce dalla convinzione che gli sbalzi di temperatura improvvisi fanno male alla salute, e l’equivalente più vicino in inglese sarebbe l’altrettanto vago “chill” di cui ti metteva sempre in guardia tua nonna.

– Mettiti una giacchetta o ti prenderai un colpo d’aria!
– Mettiti una giacchetta o ti prenderai un colpo d’aria!

Tra i modi più comuni di cadere vittime (prendere un colpo d’aria) potrebbe essere quello di non avvolgersi al caldo non appena la temperatura scende sotto i 25 gradi, di uscire di casa con i capelli bagnati, di aprire la finestra quando si suda, o di stare seduti troppo vicini all’aria condizionata.

Secondo un sito italiano sulla salute, i sintomi possono essere: arrossamento degli occhi, dolore alle orecchie, contrazioni muscolari e, per i più sfortunati, un colpo di strega – letteralmente “un colpo di strega”, descrive uno sforzo alla schiena, al quale si potrebbe essere particolarmente vulnerabili se si tenta di compiere movimenti improvvisi mentre si è pericolosamente rinfrescati dall’aria.

La vasta collezione di sintomi attribuiti ai brividi spiega perché si potrebbe sentire l’italiano specificare quale parte del suo corpo sta subendo il colpo di strega.

– Ho preso un colpo d’aria…
… all’orecchio.
… alla schiena.
… agli occhi.
… al collo.
– Ho preso un colpo d’aria all’orecchio, alla schiena, agli occhi, al collo.

In pratica è un modo per dire che si ha un dolore o una sofferenza inspiegabile – e se non si conosce la causa esatta, perché non dare la colpa all’aria?

Le cure comprendono bagni caldi, tè alla camomilla e l’inalazione di vapore. La prevenzione collaudata, invece, è la maglia della salute, un gilet o canottiera che tiene il petto coperto in modo sicuro.

La paura del colpo d’aria spiega anche perché vedrete gli italiani in sciarpe e giacche di puffa, mentre quelli di noi, originari di climi più freschi, sono ancora felicemente a maniche corte.

Vestirsi per la stagione, non per il tempo vero e proprio, è importante quando il colpo d’aria potrebbe colpire in qualsiasi momento.

Se vi siete mai sentiti come se aveste letto una previsione meteo diversa da quella per cui sembrano essersi vestiti i vostri amici italiani, ora sapete perché.

Hai una parola italiana che vorresti farci conoscere? Se sì, inviaci un’e-mail con il tuo suggerimento.

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